[4 di 4] Abbigliamento

Quanto è importante avere l’abbigliamento giusto per un’impresa o un semplice giro in bicicletta?

La risposta oggi, come a tutte le domande a cui si vuole rispondere con un minimo di serietà, è che dipende. Se parliamo di cronometro bisogna andare in galleria del vento a misurare quanti watt un body piuttosto che un altro fa risparmiare. E qui dipende dall’atleta, dalla velocità, etc. Se parlia

mo di salite da Tour di France c’è da misurare il peso di una maglia e la capacità di dissipare calore. E anche qui dipende da umidità, temperatura e altri fattori. In ogni caso una risposta seria a questa domanda deve necessariamente basarsi su dati oggettivi.

Watt maglia Castelli

La risposta che avremmo potuto darci nel 1998 che l’abbigliamento è talmente importante che Marco Pantani, nella tappa del Galibier in cui è andato a prendersi la maglia gialla, è stato disposto a fermarsi e perdere 30 secondi per indossare una mantellina piuttosto che fare la discesa senza. 30 secondi, il 14% del vantaggio su Ullrich con cui, alla fine, avrebbe finito e vinto il Tour a Parigi.

 

Appurato quindi che dati o non dati, 1998 o 2018, l’abbigliamento fa tutta la differenza del mondo, fortunatamente oggi abbiamo a disposizione qualcosa di meglio della Mantellina di Marco Pantani, che a vederla sventolare in discesa sembrava più una vela di Luna Rossa che un indumento da bici. Fortunatamente ho anche il vantaggio di giocare in casa e utilizzare i prodotti di chi ha contribuito più di ogni altra a passare dalle vele di Luna Rossa ai prodotti tecnologici di oggi.

L’Everesting è piuttosto interessante dal punto di vista dell’abbigliamento. Partiremo con il buio, alle 4 di mattina, con una temperatura di 12 gradi. Per finire, si spera, alla sera a 15 gradi. In mezzo picchi da 23-24 gradi e a oggi potrebbe anche piovere per due o tre ore durante la giornata.
Tra tutto, quindi, scegliere l’abbigliamento giusto è fondamentale. L’ho fatto insieme ai ragazzi di Castelli che tutti i giorni testano i prodotti ai piedi delle Dolomiti vicino alla sede di Fonzaso. Da qualche tempo mi sono aggiunto al gruppo e ognuno di loro potrebbe fare un Everesting domani senza problemi  per quanto vanno forte in bici.

 

Castelli testing prodotto

 

Partiamo da quello che probabilmente non cambierà durante tutta la giornata. I pantaloncini saranno i Premio, un prodotto pensato per le lunghe giornate in sella come quella dell’Everesting. Cuciture ridotte al minimo e buona compressione, supporto lombare e fondo gamba senza elastico sono gli elementi chiave per cui sono perfetti per domenica. Probabilmente partirò anche con dei Knicker in nanoflex, gambali a tre quarti gamba. Li ho testati in settimana all’alba e per i primi giri possono essere decisamente utili per entrare in temperatura e scaldarsi.

La parte superiore invece sarà probabilmente molto più dinamica visti i cambiamenti di temperatura e di velocità tra le diverse ore del giorno e tra salita e discesa. Valuteremo al momento, ma la partenza sarà sicuramente con un capo tra Gabba (e manicotti) o Perfetto Long Sleeves. Il giusto grado di protezione e copertura per i 12-15 gradi che ci saranno prima del sorgere del sole. E se in salita farà troppo caldo basterà semplicemente aprire la zip a tre quarti per avere un effetto simile a una maglia normale.

All’alba ci sarà forse un passaggio alla Perfetto light, il compromesso perfetto quando il sole, si spera, sorgerà nella valle di Oropa per poi passare alle maglie estive durante la giornata. Probabilmente una Free AeroRace Solid oppure, se farà molto caldo nelle ore centrali, una Climbers 2.0. Forse anche se non farà troppo caldo, perché è in assoluto la maglia che preferisco per pedalare e con cui ho condiviso la maggior parte dei km quest’anno.

pirelli castelli collezione bici

 

Finita qui? Neanche per idea. perché per le discese – tutte – e in caso di pioggia ci sarà una Idro Jacket a proteggermi da vento e acqua. Una mantellina impermeabile talmente leggera e poco ingombrante che potrò anche permettermi di portarla su e giù dalla salita per tredici volte. Sarà fondamentale per non prendere colpi di freddo inutili, anche perché la discesa sarà il momento in cui mangerò e vorrei evitare problemi di stomaco di ogni tipo.

Tutto questo se andremo per le lunghe si ripeterà all’inverso la sera al calare del sole. Ma speriamo a quell’ora di essere già in abiti civili con una birra in mano.

Piano di battaglia, strategia alimentare, bicicletta, Garmin e abbigliamento. Tutto pianificato, tutto pronto. Meno due.

Foto di copertina | Edoardo Civiero

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