Piano di battaglia

I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere.

Il 9 settembre non ci sarà nessuna guerra, anche perché qui la guerra ci fa abbastanza schifo in ogni sua forma o espressione. Fate salite non fate la guerra insomma.

Ma al di là di questo sarà una bella battaglia, contro un nemico che non si vede ma che è alto 8848 metri. Nessuno spargimento di sangue, ma ci sarà da combattere a denti stretti. E quando c’è da combattere il buon Sun Ztu con L’arte della guerra ne ha da insegnare a pacchi.

Anche questa volta ha ragione. Le battaglie si vincono prima di combatterle. O quantomeno si perdono senza la preparazione giusta. Nel caso di 98double, la preparazione non include solo l’allenamento, ma anche capire come organizzare la giornata per cercare di togliere di mezzo tutte le variabili che non siano spingere sui pedali in salita e tornare all’inizio nel minor tempo possibile.

Le cose a cui pensare sono tante. La prima sicuramente la logistica.

Piccolo riassunto.13 giri (salita e discesa alla partenza) da fare, 270km, ogni giro da un’ora a un’ora e dieci minuti – si spera. Il totale, contando il caso peggiore e qualche pausa, fa 16 ore di tempo.

Il sole il 9 settembre a Biella l’aurora è alle 5.57 e il crepuscolo alle 18.52. Non prendiamo alba e tramonto perché ci interessa il momento del giorno in cui non è necessaria illuminazione. Quindi 13 ore di luce piena, a cui aggiungiamo un’ora – mezza prima e mezza dopo – in cui la visibilità sarà buona. 14 ore di luce. Per arrivare a 16 di attività, ne mancano due di buio. E per fortuna ci saranno le luci Garmin, di cui parleremo più avanti.

Garmin varia opinioni

Due ore di buio. C’è da capire se farle all’inizio, alla fine, o distribuirle.
Ho scelto di farle all’inizio. Sarò più fresco, sarà più facile essere lucido soprattutto in discesa e lascerò più tempo alla fine per eventuali inconvenienti.
Saranno quindi probabilmente due giri e soprattutto due discese al buio. Su 4 km ci sono lampioni, sugli altri 6 buio totale. Cercherò di avere un’auto al seguito in discesa che illumini la strada.

Dunque, partenza alle 4.00. Arrivo (forse) alle 20.00.

Probabilmente dormirò in un camper direttamente sul percorso o comunque nelle vicinanze, cercando di riposare almeno 6 ore, dalle 9.30 alle 3.30. In queste due settimane proverò ad abituarmi a questo fuso orario e magari andare un po’ in bici di notte, con il buio. Non l’ho mai fatto se non in città. Sarà il caso di provare.

Durante la giornata il camper resterà sul percorso. Sarà la base per i rifornimenti, i cambi e tutto il resto del materiale. C’è un buon punto a metà salita, a Favaro. Potrebbe essere il campo base.

Camper Oropa Biella parcheggio

Chiederò a chi avrà voglia di fare qualche salita con me di darmi una mano fermandosi al camper per recuperare tutto quello che serve, in modo che io mi debba fermare il meno possibile ed eliminare tutto il peso non necessario.

Questa più o meno la logistica. Nei prossimi giorni vediamo anche tutto il resto, che comprende la bicicletta e tutte le componenti, il sistema Garmin, l’alimentazione, l’abbigliamento. Le altre quattro grandi cose che faranno la differenza e che hanno bisogno della massima attenzione per un evento di questo genere.

Sarà una battaglia di un giorno, ma la preparazione dura da otto mesi e non si può lasciare nulla al caso. Almeno tra le variabili che si possono controllare.

 

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