Meno uno

Quando sette mesi fa, era il 13 gennaio, ho fatto la salita del Santuario di Oropa una volta per dare il via a 98double faceva freddo. Quel freddo che ad andare in salita stai bene e in discesa non vedi l’ora di arrivare in fondo.

La salita è un momento in cui ti viene facile pensare. Che sia a piedi o in bicicletta, se non sei proprio al limite, è quel momento in cui il gesto atletico è automatico, mica c’è da pensare a come pedalare o mettere un piede davanti all’altro, e la velocità è talmente bassa che non c’è nemmeno quasi da fare attenzione alla direzione o a chissà cos’altro. E allora si pensa alla grande, che anche la fatica serve. Si pensa meglio sulla bicicletta che sul divano.

Quel 13 gennaio in quei 45 minuti di salita ricordo di aver pensato a tante cose. A quanto sarebbero stati lunghi questi otto mesi per arrivare all’Everesting, a come sarebbe stato allenarsi “seriamente”, a tutte le cose che avrei fatto per la prima volta nella mia vita da lì al 9 di settembre.

Oggi manca solo un mese e di strada ne abbiamo fatta nei sette che ci siamo lasciati alle spalle. Io e tanta altra gente. Da Paolo che mi ha seguito per l’allenamento, a tutti coloro che hanno deciso in qualche modo e in forme diverse di darmi una mano, a chi semplicemente mi segue e legge o vede quello che faccio.

Oggi manca solo un mese e questi primi sette sono stati strani, esaltanti, belli e faticosi.
Ho fatto tante cose per la prima volta.

Seguito un piano di allenamenti.
Fatto rulli e ripetute a mezzanotte dopo una giornata di lavoro.
Seguito un piano alimentare.
Fatto il mio record di km in bicicletta (301) e di dislivello (4430) in una sola uscita.
Parlato con sconosciuti in salita spiegando cos’è un Everesting.
Capito quanto Marco Pantani sia ancora nel cuore della gente che pedala.
E di quella che non pedala.
Visto e visitato posti bellissimi in sella a una bici.

E poi ho fatto tante altre cose non per la prima volta. Come cadere una volta ogni tanto in discesa, o scrivere testi più lungo di una mail su questo blog. Che non era la prima volta, ma non succedeva dalla tesi dell’università.

Oggi manca solo un mese e un po’ di dubbio se tutto sarà pronto c’è. Forse è normale, e forse è pure sano averlo. Come quando cammini in montagna, ma anche in tutte le cose importanti della vita, puoi esserti preparato alla perfezione ma può benissimo essere che non basti e che ci sia qualche variabile che non puoi controllare a scombinare i piani.

Oggi manca solo un mese e penso di aver fatto il massimo in questi sette. Quindi è ora di lavorare sui dettagli e arrivare al 9 settembre con meno variabili fuori controllo possibile e con tutto in ordine per scalare questi 8848 metri.

I prossimi appuntamenti, per riddure le variabili:

> nel weekend 8xOropa. 5600 metri di dislivello.

> 17 agosto test con Paolo

> 2 settembre Gf Pantani a Cesenatico

> 9 settembre Everesting

I primi due serviranno per analizzare dati, capire e impostare la strategia facendo una proiezione sulle 13 salite dell’Everesting. Prima di tutto una strategia alimentare per avere le energie che servono durante tutta la durata del giro, poi una strategia di performance. A che frequenza cardiaca. a quale potenza posso permettermi di andare per non rischiare di dare tutto troppo presto? E poi la strategia sui materiali. Check di tutto quello che userò il 9 settembre. La bici, le luci, il Garmin, quali rapporti, etc.

Manca un mese. Vi aggiornerò passo passo su tutti questi dettagli. Voi, nel frattempo, pensate in che momento venire ad Oropa il 9 settembre per una salita insieme. 

A presto!

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