Km 2: Maggio

Prima o poi un calo mentale doveva esserci in questi nove mesi e puntualmente è arrivato proprio dove era atteso e dove era probabile che arrivasse.
Ognuno di noi ha nella vita delle cose – cose perché stiamo parlando delle più diverse tra loro, difficile trovare un termine più specifico – che vogliono dire tanto, che quasi lo definiscono, che lo hanno accompagnato per tutta la vita ma che, dall’esterno, non hanno alcun tipo di significato.
Per qualcuno magari un oggetto insulto che diventa un portafortuna, per qualcuno un luogo normalissimo che diventa speciale per qualche avvenimento. Per chi è nato in luogo di Palio, la Contrada è una di queste cose.

Palio di Legnano 2018 – Foto di Loris Ferrari

Tirare mattina per colorare marciapiedi e cantare, mangiare (e bere) in maniera del tutto fuori controllo insieme, vivere in una bolla fuori dal tempo e fuori dal mondo per un mese. Non sto neanche a provare a spiegare cosa sia e cosa voglia dire. Semplicemente è così, e ti regala emozioni che non si possono capire. In questo caso, bellissime, perché il Palio lo abbiamo anche vinto.

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Palio di Legnano 2018 – Foto Andrea Fuso

E quindi maggio è passato così, come l’immagine in evidenza di questo post. Da una parte si procedeva in avanti gli allenamenti e con il morale alle stelle, dall’altra si facevano passi indietro sull’alimentazione e sul riposo, con un gran senso di colpa da combattere ma che poi, alla fine, non aveva mai la meglio.

Sono arrivato al test da Paolo così, pieno di dubbi e di domande, con la paura di aver buttato all’aria tutto il lavoro e i sacrifici fatti fino ad aprile, fino all’ultimo test, di essere peggiorato e di deludere un po’ tutti. Prima me stesso, e poi tutti quelli che mi stanno dando una mano da gennaio ad oggi.

Come sempre i numeri non mentono e la paura di vedere scritta nero su bianco l’eredità di questo maggio mi faceva molta paura.

Il test, sempre lo stesso, sempre a Perugia. Dopo 500 km in macchina al martedì sera dopo il lavoro e un arrivo alle 11.00 da Paolo. Letto, sveglia presto, test alle 8.30, per ripartire alle 10 ed essere in ufficio alle due. Forse una follia, forse fatto in condizioni non perfette – anche considerando i 300km in bici del weekend – ma assolutamente necessario per fugare ogni dubbio.

Ed ecco i risultati

Sorprendentemente tutto bene. Superati i 5 W/kg che erano uno degli obiettivi intermedi più importanti.
Come prevedibile la percentuale di grasso è rimasta praticamente uguale, anche se il peso è sceso di più di un kg. E questo purtroppo significa averlo perso in muscoli (e in capelli, dato che ho dovuto tagliarli per scommessa). In ogni caso, l’obiettivo è arrivare a 66,5 kg. Ce n’è ancora tanta di strada da fare, e ci sono ancora tante birre da non bere. Che in estate forse sarà più difficile di prima.

In ogni caso va bene così. Adesso si continua fino alla Maratona delle Dolomiti, che sarà un appuntamento importante per capire davvero i progressi fatti, perché ho un termine di paragone con l’anno scorso.
Dopo quello uno stacco, per poi riprendere ad agosto ed essere pronti a settembre. Nel frattempo, un altro test ad agosto. E anche in quel caso i numeri non mentiranno. E diranno tante cose utili per settembre. Perchè ormai mancherà pochissimo e ci sarà pochissimo margine per correggere il tiro.

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