Km 1: il test

Fare il test di controllo è un po’ come fare un esame all’università. Lo sai che hai studiato, che non c’è motivo di preoccuparsi e che tutto andrà bene. Ma c’è sempre quel maledettissimo dubbio di aver dimenticato qualcosa, o che il professore ti chieda proprio quel capitolo che ti sei detto che, tanto, vuoi che sia proprio questo che viene a chiedermi?

Questo test mi ha dato esattamente le stesse sensazioni. Ho fatto il bravo, otto settimane di allenamenti seguiti sempre con cura, ore e ore sui rulli, grazie al Drivo e Zwift che rendono tutto più realistico. Alimentazione seguita in maniera meticolosa.

Eppure hai quel dubbio nella testa. Sarà forse il meteo che non ti da scampo nel weekend e fa saltare i lunghi, sarà che quando sei in trasferta mangiare bene non è proprio semplicissimo, o che il bilancio di Pasquetta è stato esattamente +1kg. Oppure sarà che quando esci comunque i PR di Strava non riesci ancora a prenderteli tutti.

Dei dubbi i numeri se ne fregano e quindi eccoci a rifare lo stesso test di febbraio. Questa volta a Perugia, nell’altro studio di Paolo. La solita maledetta campana che suona ogni 20 secondi per dirti di aumentare, fino a quando proprio non riesci più a farlo.

I risultati? Non male, sembra che quello che ho studiato sia bastato almeno per ora per superare l’esame. Quasi 3 kg persi e qualche Watt di potenza guadagnato e di conseguenza un rapporto W/kg più alto di quello di febbraio. Circa del 6%.

Dati Federico Damiani 98double

E ora?

Da adesso inizia la seconda fase, molto intensa, di costruzione del primo picco di forma della stagione, da concludere indicativamente a fine giugno (sperando di poterla sfruttare alla Maratona delle Dolomiti). Dopo quella un periodo di recupero, per poi tornare ad agosto a lavorare per avere il secondo picco di forma quando serve, il 9 settembre, per l’Everesting, con l’obiettivo di provarci con un valore di 5 W/kg.

Pechè due picchi di forma?
Non è possibile mantenere la forma per un periodo troppo prolungato di tempo. Molto meglio, anche a livello psicologico, trovare un primo obiettivo e recuperare per poi tornare in forma. Tra l’altro ritornare in forma per la seconda volta non richiede di ripartire da capo, ma sfrutta il blocco di lavoro, soprattutto di “fondo” costruito durante la stagione.

La settimana tipo per ora sarà molto simile a quella del primo blocco, con martedì e giovedì dedicati a lavori specifici e weekend al lungo. Unica differenza è che inseriremo qualche granfondo alla domenica per sfruttare un po’ di competizione per allenare fuori soglia e ritmo gara.

Oltre a questo inizieremo anche a fare qualche uscita molto lunga (sopra i 200km) per abiturarmi a stare molte ore in sella, proprio come il giorno dell’Everesting.

Prossimo appuntamento? Metà giugno, per vedere se effettivamente questo blocco avrà funzionato.

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