Dolce attesa

Ad annunciare una gravidanza al grande pubblico di solito si aspetta qualche settimana. C’è da essere sicuri che sia proprio vero e iniziano prima le confessioni agli amici più stretti, poi ,quando da sospetto si passa a certezza, si può passare ai grandi proclami e dirlo anche alla vicina del piano di sopra, quella che quando sa una cosa stai sicuro che di lì a poco la sa anche il sindaco del paese.

Questo piano di allenamento è un po’ una gravidanza. Quasi nove mesi, una di quelle cose che ti capitano poche volte nella vita e che ti mettono alla prova, fisicamente e mentalmente. Solo che la pancia invece che crescere deve scendere e non c’è un pargolo da mettere al mondo, ma 98double è un po’ il mio bambino per questo 2018 e la gravidanza è già iniziata da tre settimane.

Tre settimane da quando ho fatto i test e Paolo mi ha costruito un piano personalizzato. Tre settimane che lo seguo e ora, dopo l’ultimo allenamento, è il momento dare qualche informazione in più. è utile anche per fare a me stesso un riassunto di quello che sto facendo. Come sempre, sapere è potere.

Ci saranno tre fasi principali da qui al 9 settembre. La prima, quella attuale, di avviamento della durata di 7+4 settimane, la seconda di costruzione e ricerca di picco di forma e l’ultima di mantenimento fino all’Everesting.
Per ora conosco il mio destino solo per la prima parte. Per le altre, si vedrà.

La fase di avviamento

L’obiettivo di questa fase è di perdere un po’ di peso e di aumentare la forza. Tutti gli allenamenti prevedono sessioni di allenamento diverse tra loro. Punto comune in questa fase: mai soglia o fuori soglia, ci si allena per costruire le basi, i lavori più intensi arriveranno nella seconda fase.

Delle sette settimane, le prime tre sono di carico, con ripetute e lavori due volte alla settimana. La quarta di “scarico”, in cui non è previsto nessun allenamento specifico, per finalizzare il lavoro delle prime tre. Dalla quinta in poi altro blocco di lavoro fino alla fine di questa fase e ai prossimi test.

La settimana tipo

Allenamento Paolo Alberati

In media, se tutto andasse sempre bene, l’idea sarebbe di fare 4-5 sessioni di allenamento alla settimana.

Lunedì riposo, martedì allenamento specifico sui rulli, mercoledì e giovedì riposo o brevi allenamenti di recupero (nel mio caso sui rulli), venerdì riposo.
Nel weekend, sabato 2-3 ore con allenamenti e ripetute, domenica lungo – almeno 4 ore – con dislivello di almeno 400-500 metri per ogni ora pedalata.

Tutte le settimane dovrebbero essere organizzate più o meno in questo modo. Quello che cambia tra l’una e l’altra sono i lavori specifici di martedì e sabato. Ogni settimana diversi, non solo nell’intensità ma anche nella composizione e nella tipologia. Tutti comunque basati sui valori del test di febbraio.

Come si differenziano?
Senza entare nei dettagli, gli esercizi si differenziano per durata e composizione. Le variabili che si utilizzano sono frequenza cardiaca, potenza, frequenza di pedalata e tipo di terreno (salita o pianura). Combinando queste variabili si costruiscono ripetute diverse che agiscono su diversi aspetti della performance.

Come sta andando

Difficile dirlo, essendo il mio primo piano di allenamento. Quel che è certo è che mi stanno un po’ mancando i lunghi del weekend per colpa di questo tempo infame. Mi tocca farmi 4 ore e mezza di pioggia per fare qualcosa, ma non si può fare tutte le settimane per evitare di ammalarsi e ottenere il risultato contrario.

Altro “problema” è che dovrei sempre allenarmi alla mattina prima di andare in ufficio, ma al momento è impossibile. Ho un rullo che fa più rumore di un concorde e ai vicini non fa piacere essere svegliati alle 6 in questo modo. Ma su questo a breve ci saranno delle grandi novità.

Per il resto tutto procede secondo il piano, forse. Per saperlo davvero bisogna aspettare la fine di queste sette settimane per il test. Come sempre, le opinioni non contano, sono solo i numeri a dire la verità.

Sarà un po’ come un’ecografia di controllo dopo i primi mesi di gravidanza. Solo che non sapremo se è maschio o femmina, ma se siamo sulla strada giusta. Una dolce attesa, fino al 9 di settembre. Fino ad Oropa.

[Cover image: Robin Stauder]
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