Auguri Marco

Tanti auguri Marco.

Oggi per me non sono 48 e il tuo compleanno è solo un pretesto. Questo è un anno importante per un altro motivo. Non sono 48, sono 20. 20 da quel 1998 in cui sei diventato il Pirata.

Avevo sei anni, nell’estate del 1998. Quell’estate in cui il 2 agosto sei salito sul podio di Parigi per diventare il sesto uomo della storia, ad oggi l’ultimo, a vincere Giro e Tour nello stesso anno.
20 anni e non sentirli, se chiudo gli occhi ti vedo ancora che scatti in salita e che voli in discesa.
A sei anni non ci capisci molto, ti puoi solo innamorare e giocare “al Giro d’Italia” nel cortile del condominio con gli altri bambini. E tutti che vogliono fare Pantani, mai uno che vuole fare Ullrich o Tonkov.

Per un anno così importante voglio provare a farti un regalo speciale. Si chiama 98double. 98 come l’anno, double come la tua doppietta.

Ti chiedo un po’ di pazienza, fino al 9 settembre, per prepararmi come si deve. Voglio dedicarti un Everesting sulla salita di Oropa. Te la ricordi, vero?

Ci fosse stato ai tuoi tempi, l’Everesting, ne avresti fatti tre di fila. Ma a me serve un po’ di tempo, devo prepararmi. Fisicamente, perchè non sono mica nato per andare in salita, io. E mentalmente, perchè se a sei anni non capisci molto, a 26 è giusto capirti, ricordarti, riviverti come si deve.

Ma ho già iniziato, sai? Un Santuario di Oropa oggi, per cominciare proprio il giorno del tuo compleanno. Perchè era giusto così. Perchè il regalo arriva a settembre, ma un pensierino te lo meritavi anche oggi.

Salita Oropa Marco Pantani 1998

Quante cose ho pensato in questi 40 minuti. Ma come hai fatto a farla in 17 minuti? Cosa avrai pensato a riprenderli tutti, uno a uno e arrivare da solo su questo rettilineo di pietre che sembra portarti in paradiso?Ci rivediamo qui, Marco, il 9 settembre. In quel caso saranno 13 le salite (e le discese). Te le meriti tutti questi 8800 metri. Anzi, 8848, proprio come gli anni che compi oggi, per essere precisi.

E non provare a darmi del matto, se no mi tocca ricordarti di quando attaccavi a 80km dall’arrivo. Chi è il pazzo adesso?

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